Ed sono proprio i tagliagole dello Stato islamico ha rivendicare gli attacchi parlando di "11 settembre francese". "La Francia manda i suoi aerei in Siria, bombarda uccidendo i bambini, oggi beve dalla stessa coppa", si legge sul canale Dabiq France, la rivista francese dello Stato islamico. Mentre altri messaggi jihadisti minacciano: "Dopo Parigi, ora tocca a Roma, Londra e Washington".
Il primo attentato è stato segnalato nel X arrondissement, in una brasserie nel quartiere tipico dei ristoranti kosher. Dieci morti a quanto sembra, poi i terroristi - come in un vero e proprio raid - sono ridiscesi verso l’XI e il XII arrondissement, a pochi metri dalla redazione di Charlie Hebdo, insanguinata dagli attentati del 7 gennaio. Lì, nella sala da concerti Bataclan - dove c’era il tutto esaurito per un concerto rock del gruppo americano Eagles of death metal - quattro terroristi al grido di "Allah è grande" hanno aperto il fuoco sul pubblico, facendo un centinaio di morti. "Ci uccidevano a uno a uno, c’è sangue ovunque, è una carneficina", ha raccontato terrorizzato un testimone che è riuscito a scappare. A mezzanotte passata, le teste di cuoio hanno fatto irruzione nel locale, portando in salvo decine di persone in evidente stato di choc e uccidendo i tre jihadisti. Intanto a Saint-Denis, allo Stade de France, tre esplosioni scuotevano gli oltre 50mila tifosi presenti all’amichevole Francia-Germania. Giocatori e spettatori sono rimasti a lungo prigionieri nello stadio, mentre fuori era il caos. Immediatamente evacuato il presidente Hollande, che assisteva alla partita in tribuna d’onore. Il bilancio parla di almeno 6 morti in esplosioni di polvere da sparo mista a chiodi in una brasserie e altri due siti adiacenti allo stadio. Un’altra sparatoria è avvenuta a rue de Charonne, altri colpi di arma da fuoco a boulevard Beaumarchais e a Faidherbe, tutti e tre luoghi a pochi metri da place de la Bastille.
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