Self-Driving Car: L’Auto Del Futuro
Fino a qualche anno fa pensare ad una mobilità smart, autonoma e all’insegna della massima sicurezza poteva essere qualcosa di utopistico. Oggi tutto questo sta diventando sempre di più una realtà consolidata grazie alle innovazioni tecnologiche che, a ritmo vertiginoso, si susseguono una dopo l’altra in un mercato in assoluto fermento.
Il nostro scopo è quello di proporvi, in questa nuova rubrica, le idee più innovative riguardo l’argomento che stanno contagiando la piazza tecnologica mondiale.
Parlare di Smart Mobility significa occuparsi della riprogrammazione totale della viabilità, in maniera da trovare soluzioni ai problemi legati alla congestione del traffico, all’ecosostenibilità, ma soprattutto alla sicurezza.
Noi andremo a trattare prevalentamente i problemi legati a quest’ultima, proponendovi le soluzioni più concrete sviluppate fino ad ora. La direzione intrapresa da molti costruttori verso autovetture sempre più sicure ed efficienti, ha preso due strade ben precise: vetture sempre più fornite di sistemi di sicurezza che vanno in soccorso al conducente, sistemi dei quali molte vetture sono dotate e lo studio verso al guida autonoma. Infatti uno dei mercati sempre più in crescendo è quello relativo al Self-Driving Car, l’Auto a Guida Autonoma. Ci si aspetta che questo tipo di veicoli rivoluzioni l’intero sistema , stravolgendo del tutto il modo di guidare di oggi. Un ulteriore novità sta nel fatto che la progettazione di una SDC vede l’unione di due mondi apparentemente separati: il mondo automobilistico e quello informatico; Il primo si occupa dello sviluppo dell’hardware, mentre il secondo lavora sulla creazione del software.
La SDC non è ancora pronta per essere autonoma al 100% in qualsiasi situazione stradale ( es. cambio di corsia, incrocio), quindi per ora bisognerà “accontentarsi” di un suo utilizzo in situazioni limitate ed a velocità moderate (es. traffico congestionato). Questo servirà a diminuire notevolmente la possibilità di incidenti dovuti a distrazione e stress nel traffico e permetterà di ottimizzare il tempo che fino a quel momento avremmo perso in coda nel traffico. I principali dispositivi che garantiranno la sicurezza del conducente all’interno di una SDC sono due: il MWR (Millimeter Wave Radar) e lo Scanner a Laser. Il primo si occupa di quantificare lo spettro visivo dell’auto in 8 direzioni a 360 gradi. La scelta delle Onde Millimetriche sta nel fatto che il suo Spettro di Frequenza va dai 30 ai 300 GHz e ciò garantisce una precisione molto più accurata nella codifica degli ostacoli presenti nell’area interessata (x2.5 più preciso rispetto ai vecchi Radar). Lo Scanner, invece, è un distanziometro Laser affidabile anche a velocità più elevate. Esso lavora attraverso le direzioni scelte dal MWR e calcola la distanza dall’oggetto.
Nei prossimi appuntamenti conosceremo quindi nel dettaglio, dal punto di vista finanziario e non, i prototipi di Self-Driving Car sviluppati, o ancora in fase di sviluppo, dai vari “Team” che hanno dimostrato di meritarsi un posto tra le Grandi all’interno di questo nuovo settore che sta stravolgendo l’intero Mercato.
Il nostro scopo è quello di proporvi, in questa nuova rubrica, le idee più innovative riguardo l’argomento che stanno contagiando la piazza tecnologica mondiale.
Parlare di Smart Mobility significa occuparsi della riprogrammazione totale della viabilità, in maniera da trovare soluzioni ai problemi legati alla congestione del traffico, all’ecosostenibilità, ma soprattutto alla sicurezza.
Noi andremo a trattare prevalentamente i problemi legati a quest’ultima, proponendovi le soluzioni più concrete sviluppate fino ad ora. La direzione intrapresa da molti costruttori verso autovetture sempre più sicure ed efficienti, ha preso due strade ben precise: vetture sempre più fornite di sistemi di sicurezza che vanno in soccorso al conducente, sistemi dei quali molte vetture sono dotate e lo studio verso al guida autonoma. Infatti uno dei mercati sempre più in crescendo è quello relativo al Self-Driving Car, l’Auto a Guida Autonoma. Ci si aspetta che questo tipo di veicoli rivoluzioni l’intero sistema , stravolgendo del tutto il modo di guidare di oggi. Un ulteriore novità sta nel fatto che la progettazione di una SDC vede l’unione di due mondi apparentemente separati: il mondo automobilistico e quello informatico; Il primo si occupa dello sviluppo dell’hardware, mentre il secondo lavora sulla creazione del software.
La SDC non è ancora pronta per essere autonoma al 100% in qualsiasi situazione stradale ( es. cambio di corsia, incrocio), quindi per ora bisognerà “accontentarsi” di un suo utilizzo in situazioni limitate ed a velocità moderate (es. traffico congestionato). Questo servirà a diminuire notevolmente la possibilità di incidenti dovuti a distrazione e stress nel traffico e permetterà di ottimizzare il tempo che fino a quel momento avremmo perso in coda nel traffico. I principali dispositivi che garantiranno la sicurezza del conducente all’interno di una SDC sono due: il MWR (Millimeter Wave Radar) e lo Scanner a Laser. Il primo si occupa di quantificare lo spettro visivo dell’auto in 8 direzioni a 360 gradi. La scelta delle Onde Millimetriche sta nel fatto che il suo Spettro di Frequenza va dai 30 ai 300 GHz e ciò garantisce una precisione molto più accurata nella codifica degli ostacoli presenti nell’area interessata (x2.5 più preciso rispetto ai vecchi Radar). Lo Scanner, invece, è un distanziometro Laser affidabile anche a velocità più elevate. Esso lavora attraverso le direzioni scelte dal MWR e calcola la distanza dall’oggetto.
Nei prossimi appuntamenti conosceremo quindi nel dettaglio, dal punto di vista finanziario e non, i prototipi di Self-Driving Car sviluppati, o ancora in fase di sviluppo, dai vari “Team” che hanno dimostrato di meritarsi un posto tra le Grandi all’interno di questo nuovo settore che sta stravolgendo l’intero Mercato.
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