E il giorno in più di congedo
per i neopapà rischia di saltare
Quest’anno per la prima volta i neopapà hanno potuto contare su due giorni di congedo di paternità. Bene: dal 2017 si rischia di tornare indietro a un giorno soltanto. Il secondo giorno potrebbe non essere confermato nella legge di Stabilità per il 2017. La motivazione: «Poco usato». In realtà molti papà nemmeno conoscono questa opportunità. Perciò non lo chiedono. Del resto era andata così anche per i voucher baby sitter: 600 euro al mese per pagare nido o tata alle mamme che tornano al lavoro appena finisce il congedo obbligatorio. Un modo per aiutare le donne a non dimettersi dopo la nascita di un figlio. Quando vennero introdotti li chiesero in pochissime. Semplicemente le donne non ne conoscevano l’esistenza. Quest’anno invece sono andati a ruba. A fine luglio i 20 milioni a disposizione per il 2016 erano già terminati.
Vaucher
Il problema è che i voucher andrebbero rifinanziati nella legge di Stabilità. E stabilizzati. Ma viste le nuove misure che si vorrebbero mettere in campo anche i voucher rischiano. Nella maggioranza si confrontano visioni diverse. Da una parte Area popolare più sensibile a misure che premino le nascite tout court, senza porsi anche l’obiettivo di aiutare le neomamme a restare al lavoro. Dall’altra chi, soprattutto nel Pd, ritiene che il goal della natalità non possa essere slegato da quello dell’aumento del tasso di occupazione femminile, se non altro perché solo le coppie con il doppio stipendio possono permettersi di fare figli senza mettere in conto sacrifici. Vediamo allora le misure che si contendono i pochi fondi a disposizione. Con una certezza: non tutte potranno entrare in Stabilità.
Bonus baby sitter
I 600 euro al mese da spendere per baby sitter o asilo nido quest’anno si potevano chiedere per sei mesi, la durata del congedo facoltativo. Prima che finissero i soldi ne hanno usufruito 5.500 mamme. Un’ipotesi in campo è quella di stabilizzarli e portare le risorse da 20 a 35 milioni.
Buono nido
Un buono da mille euro per i genitori che iscrivono il figlio a un nido pubblico o privato che spetterebbe a tutti senza limiti di reddito e indipendentemente dal fatto che la mamma lavori.
Sconti fiscali per la tata
Con questa misura verrebbero rese interamente deducibili le somme corrisposte per servizi di baby sitting in favore di bambini nati da mamme con meno di 30 anni e con rapporti di lavoro instabili (a termine, apprendiste, stagionali, voucher lavoro).
Bonus mamma e bebè
Il bonus mamma sarebbe un bonus da 800 euro da garantire alle mamme prima della nascita del figlio per fare fronte a spese e diagnostica. Per finire si parla del potenziamento del bonus bebè oggi in vigore: 80 euro al mese per tre anni per i bimbi nati in famiglie con Isee sotto i 25 mila euro lordi l’anno. Ora una delle ipotesi è prolungare il bonus a cinque anni. La misura supporta il reddito delle famiglie in difficoltà ma dove lavorano sia mamme che papà difficilmente hanno diritto al bonus.
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